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Mer, 16 Maggio 2012
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BATTLE - Best Available Technique for water reuse in TextiLE SMEs

Il settore tessile è tradizionalmente caratterizzato da un forte consumo di acqua impiegata come solvente, come agente pulente e come vettore termico sia nei processi produttivi sia nei servizi ausiliari. Si è sempre fatto ricorso ad un utilizzo indiscriminato delle sorgenti idriche primarie e l’acqua già utilizzata è sempre stata vista come un rifiuto da smaltire nelle reti fognarie o in corpi idrici superficiali e sotterranei. Sebbene gli scarichi siano trattati, per legge, in impianti che hanno il compito di portare l’acqua alle appropriate condizioni per lo scarico , tuttavia dopo il trattamento permangono significative quantità di componenti chimici organici scarsamente biodegradabili, colore e tensioattivi, determinando il deterioramento della qualità dei corpi idrici superficiali e sotterranei che possono costituire la fonte di approvvigionamento per le comunità insediate a valle.

In tale contesto la nuova tecnologia proposta dal progetto BATTLE mette a punto schemi innovativi di trattamento acque per permettere il riutilizzo degli effluenti. Si svilupperanno e costruiranno specifici trattamenti a membrane, principalmente ultrafiltrazione e nanofiltrazione - senza escludere indagini su metodi alternativi- nonché apparecchiature specifiche mirate al riutilizzo delle acque di lavorazione.

BATTLE (05 ENV/IT/000846), finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, della durata di 3 anni e coordinato dall’ENEA, si muove in modo innovativo sul piano normativo e applicativo.

  • Da un lato, fornirà le basi per l’applicabilità delle BAT - Best Available Techniques indicate dall'Unione Europea per l' industria - anche presso le PMI del settore tessile di rifinitura, raggiungendo spazi di applicazione legislativa mancanti.
  • Dall'altro, contribuirà a configurare ed applicare su scala dimostrativa una nuova BAT, ovvero una tecnologia per la gestione idrica a basso impatto all’interno dell’industria tessile. La fattibilità e l’efficienza di questa nuova tecnologia saranno dimostrate applicandola all’interno di una azienda di rifinitura tessile di taglio medio, la Stamperia di Martinengo, di Bergamo.

Cinque i partner del progetto: tre privati italiani dei settori di depurazione acque, informatica e industria tessile -CIDA srl, Anova e Stamperia di Martinengo - e uno pubblico, l’Università di Firenze, a cui si aggiunge la CentexBel, organismo belga della categoria nonché centro di ricerca del settore tessile.

Il contesto

La tipica azienda tessile, sebbene attinga per i suoi processi produttivi a molta acqua primaria da falda o da acquedotto, non riutilizza la stessa al termine di un ciclo produttivo. Inoltre i vari componenti di questa acqua reflua vengono mischiati e scaricati in corpi idrici quali fognature, fiumi, laghi ecc. oppure vengono trattati insieme a quelli di altre aziende in impianti di trattamento di acque reflue tradizionali.

La trattabilità delle acque reflue da lavorazioni tessili attraverso tecnologie a membrane per il loro riutilizzo è già stata sperimentata ma l’estrema variabilità degli effluenti derivanti dai processi produttivi richiede ancora la realizzazione di controlli e scelte on line. A questo scopo, con il progetto Battle verrà sviluppato, nonché istruito - essendo un prodotto informatico - un prototipo di “Sistema Esperto” all’interno della Stamperia di Martinengo.

Secondo la direttiva IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control – 96/61/EC) della UE, le linee guida contenute nel documento di riferimento (BREF) per il tessile dovrebbero essere applicate dalle grandi industrie e da quelle PMI con una capacità produttiva al di sopra della soglia, indicata dalla direttiva, di 10 tonnellate al giorno. Le aziende più piccole sfuggono a questo vincolo ma è sempre più opinione diffusa che anche esse debbano riferirsi alle raccomandazioni del BREF poiché queste sono considerate linee guida per l’intero settore tessile.

Il BREF per il tessile contiene numerose BAT sui processi di produzione, ma pochi e generici suggerimenti sul trattamento delle acque reflue e sul loro riutilizzo. Il riciclo dell’acqua, benchè consigliato, non è trattato in modo esauriente ed inoltre non vengono fornite indicazioni ad hoc sull’esistenza di tecnologie disponibili.


Per informazioni e approfondimenti

logosmall.gif Maurizio Casarci - ENEA Casaccia - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Doina De Angelis - ENEA Casaccia - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Elisa Casella - ENEA Casaccia - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
e-mail del progetto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Per maggiori informazioni sul programma EU LIFE: http://europa.eu.int/comm/environment/life/home.htm

 

Life-Battle - 2006-2008